Grafica e calcografa, Maestra d’Arte all’Istituto Giovanni Sello di Udine poi laureatasi in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha approfondito la fotografia con Angelo Schwarz, uno dei grandi maestri della fotografia italiana. Illustratrice per Electa Mondadori e per Panda Edizioni, ha esposto in Italia e all’estero ottenendo riconoscimenti in pittura, nella grafica d’arte e nell’illustrazione. La potete trovare al suo Atelier a Nonta di Socchieve.

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“Il noto artista italiano, Eugenio Carmi, ha scritto una frase molto significativa, qui riportata: “La pittura è luogo intimo della grazia e dell’armonia senza tempo”. Il profilo della pittura, ideata ed esercitata da Barbara Picotti, può meritare quegli attributi, perché la sua finezza espressiva ben si adegua a tali qualità, soprattutto quando svela il proprio animo e la mente, spaziando sui liberi orizzonti dello spirito. E allora affiorano sulla carta, o sulla tela, vibrazioni aeree di segni e di pigmenti, trasformando campiture e tratteggi in tracce di diari interiori, anche intrisi d’intuizioni poetiche. Sensibilità, questa, non disgiunta da una grande perizia tecnica e da un’evidente consapevolezza culturale.
In riferimento a tale processo delle conquiste professionali raggiunte, è alquanto pertinente la bella frase espressa dal musicista Zucchero il quale, riferendosi a ciò che deve perseguire un giovane, per raggiungere la sua maturità espressiva, ha sentenziato: “Più continui a insistere sulla tecnica e più ti avvicini all’arte”.
Tutto questo può ben riferirsi alla lunga attività sperimentale di Barbara che, com’è risaputo, ha conquistato il possesso delle complesse alchimie grafiche, al punto di attrezzare un suo laboratorio della grafica, nel villaggio di Nonta, in Val Tagliamento. E questo è stato e resterà un omaggio alla sua terra natìa di Carnia”.

Marco Marra

“Nelle opere grafiche a puntasecca di Barbara Picotti ritorna il gusto per il particolare, il dettaglio, studiato, visto e interpretato come la chiave di un universo creativo, tra le delicate ombreggiature dei solchi incisi, brevi e sottili, una sigla espressiva. Così i fiori, descritti con tonalità monocrome, si trasformano in uno specchio metaforico su cui si riflettono le sue visioni più profonde”.

Raffaella Cargnelutti

Incisioni minuziose, delicati chiaroscuri, linee sinuose per fiori ambrati, sguardo interiore sulla natura”.

Anna Marzona

MEMORIE … DI BELLEZZA

Con gli occhi di un’artista
il mondo cambia forma,
la magia diventa qualcosa di estremamente serio
concreto e reale
Chiamiamola alchimia
perché con gli occhi di un’artista
la luce accecante di mezzogiorno
fa di acqua, fango e terra
sculture d’argento,
fa di onde eteree e impalpabili
materia vigorosa e viva
carne sensuale, energica
Fa di impronte passeggere di uccelli e altri essere viventi
scheletri antichi, di animali preistorici
pelli lucenti e squamose di rettili
immaginari che popolano le nostre menti.
Con gli occhi di un’artista
passeggiare diventa meditazione
una sorta di preghiera che ringrazia, riconoscendola,
l’unicità della nostra terra,
ne coglie la bellezza nei dettagli
negli aspetti, forse, insignificanti
nelle luci, nelle ombre
nella forza violenta e dirompente dell’acqua
nel suo eterno andare
ostinata alla foce, senza mai fermarsi.

Ringraziamoli e accogliamoli in noi
questi occhi d’artista
che ci permettono di osservare questa nostra terra che cambia
che ci permettono di scoprire magia là dove viviamo la banalità del quotidiano
che ci permettono di sognare, immaginare, creare
che ci permettono di pregare
qualsiasi sia il nostro credo
e imprimere nelle nostre acque
Memorie di Bellezza.

Con queste mie parole volevo soffermarmi proprio su questa grande necessità del nostro tempo di fermarci e osservare, senza nulla fare. Osservare quello che abbiamo intorno, valorizzarlo, tutelarlo, difenderlo. Perché è nostro, la nostra terra, dove siamo nati, ed è tutto quello che abbiamo. Volevo insistere su quanto sia importante dar voce agli artisti, messaggeri degli dei, che con la loro sensibilità ci mostrano tutto quello che noi non vediamo, presi dal nostro eterno rin-correre il quotidiano. Volevo far riflettere su quanto è grande il nostro bisogno di Bellezza, con la B maiuscola. E quanto sia importante perderci a fantasticare proprio per riprogrammare un mondo nuovo che oramai è sempre più alle porte e spinge con urgenza di entrare e per lasciarci alle spalle tutto quello che del vecchio ha oramai svolto la sua funzione.
Questi sono pensieri che prepotenti e con forza mi sono arrivati quando ho visto i lavori di Barbara, quando abbiamo parlato e discusso di questo progetto. In realtà la forza di questo lavoro è tale che le parole dette sono state poche, perché il progetto fotografico parla da sé. E questa è anche la forza femminile di un’artista che abbiamo imparato ad apprezzare nella sua poliedricità espressiva, nella sua delicatezza e nella sua determinazione e nel suo smisurato amore per questa terra.

Anna Marzona

“Il lavoro più recente in ambito fotografico di Barbara Picotti è quello di un’artista piena di entusiasmo, è un lavoro fotografico che riporta alle superfici della Carnia, la cui unicità e cultura viene protetta da operazioni come questa bellissima mostra “Flussovitale” da lei realizzata insieme all’amico fotografo Igor Francesco Tullio”.

Santa Monica – Los Angeles (USA), 22 giugno 2024
Dante Spinotti

(Estrapolato e adattato dalla nota critica riferita al progetto di mostra fotografica itinerante Flussovitale)