Le Giornate FAI di Primavera celebrano il patrimonio della Carnia

Sabato 22 e domenica 23 marzo 2025, la Carnia è stata protagonista delle Giornate FAI di Primavera, l’evento nazionale che ogni anno invita alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Giunta alla 33ª edizione, la manifestazione ha coinvolto oltre 400 città, grazie all’impegno instancabile dei volontari del Fondo Ambiente Italiano. In Carnia, il pubblico ha potuto ammirare tre autentici gioielli: la Chiesetta di San Martino a Socchieve, la Chiesa di San Biagio a Mediis e l’Atelier d’arte di Barbara Picotti a Nonta.

Un successo di pubblico e partecipazione

Nonostante l’incognita del maltempo, la risposta del pubblico è stata straordinaria: oltre 300 visitatori provenienti da tutta la regione e dal vicino Veneto hanno preso parte alle visite guidate, accompagnati da 23 volontari del FAI. Gli ospiti sono stati accolti con entusiasmo e professionalità, immergendosi nella storia e nell’arte del territorio. Tra i presenti, anche i referenti dei Carnia Greeters, che hanno illustrato il “Cammino di San Martino in Carnia”, un affascinante itinerario che collega le sette chiese della Carnia dedicate al santo di Tours.

La Chiesetta di San Martino a Socchieve.

Dichiarata Monumento Nazionale, la Chiesetta di San Martino custodisce straordinari affreschi e un magnifico polittico di Gianfrancesco da Tolmezzo, esponente di spicco della scuola pittorica rinascimentale friulana. Questo luogo carico di storia è candidato nel 12° censimento dei “Luoghi del Cuore” del FAI, un’iniziativa che invita cittadini e appassionati d’arte a votare per contribuire alla sua tutela e valorizzazione.

Chiesa di San Biagio a Mediis

Altra tappa del percorso, la Chiesa di San Biagio a Mediis ha incantato i visitatori con i suoi affreschi cinquecenteschi e un pregevole altare ligneo a sportelli, attribuito al maestro Michael Parth di Brunico. Il restauro del 2019 ha permesso di riscoprire le decorazioni originali, realizzate con la raffinata tecnica del “mezzo fresco”.

L’arte prende vita a Nonta

A completare il viaggio nella bellezza, i visitatori hanno potuto scoprire l’Atelier di Barbara Picotti, situato nel borgo storico di Nonta. L’artista ha aperto le porte della sua bottega, ospitata in un’antica dimora di famiglia del 1600, raccontando la storia della casa e il lungo lavoro di restauro che l’ha trasformata in un centro creativo. Fiore all’occhiello dell’atelier è la stamperia d’arte, dove Barbara Picotti utilizza un torchio calcografico manuale, ispirato ai modelli antichi, per realizzare stampe uniche da matrici incise a mano. Durante le Giornate FAI, i visitatori hanno potuto osservare da vicino gli strumenti e le tecniche della calcografia e cimentarsi nella creazione di una stampa da portare a casa come ricordo dell’esperienza.

Un patrimonio da tutelare

Le Giornate FAI di Primavera hanno confermato, ancora una volta, l’importanza della valorizzazione del patrimonio culturale della Carnia. Luoghi ricchi di storia e fascino che meritano di essere conosciuti e preservati per le generazioni future.

Articolo a cura di Bruno Temil

L’Atelier Barbara Picotti Arte – foto Igor Francesco Tullio
Nella stamperia – foto Igor Francesco Tullio
Facciamo girare questa stella!
Spiegazione delle tecniche di stampa nell’Atelier